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“A fora li brasgeri”, nel centro storico di Sassari la prima arrostita diffusa – Alessandria today – italianewsmedia #finsubito richiedi mutuo fino 100%


Sabato 12 ottobre, a partire dalle 18, il Comune rianima vie e piazze con una degustazione itinerante di piatti tipici

Per il Comune di Sassari è un’edizione zero, la prova generale di un’iniziativa destinata a ripetersi ogni anno più ricca e più bella, spartiacque ideale tra la Faradda di li Candareri e la fine dell’estate, in ossequio a quell’antico adagio che ha ispirato la poesia, la canzone e uno dei più celebri modi di dire locali. Sabato 12 ottobre dalle 18 alle 24 il centro storico di Sassari ospiterà A fora li brasgeri – Passeggiata nel centro storico con assaggi di piatti alla brace. Fortemente voluta dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, dall’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni e tutta l’amministrazione , la manifestazione è stata organizzata col supporto dell’associazione di promozione sociale Eat&Buffas.

I protagonisti della serata saranno alcuni tra gli storici circoli privati della città: Circolo Raggio d’Oro, Circolo Bocciofilo Sacro Cuore, Circolo La Lucciola, Circolo Culleziu e Circolo Acli Latte Dolce. Disseminate in alcuni degli slarghi e delle piazze più caratteristiche e significative di Sassari Vecchia, le squadre di arrostitori saranno affiancati dai consiglieri comunali, che si cimenteranno alla graticola in piazza della Frumentaria e in piazza Sant’Apollinare.

Già dalla mattina di venerdì 11 ottobre Eat&Buffas sarà presente con uno stand in piazza Azuni per vendere i coupon che consentiranno di partecipare all’arrostita diffusa, o alla degustazione itinerante. Il tagliando da 15 euro darà diritto a quattro differenti assaggi: non una scorpacciata, ma un modo per rivivere la parte medievale della città, di riscoprire i sapori e i riti di una delle tradizioni culinarie più longeve e più identitarie della cultura e del modo di socializzare dei sassaresi. Ogni assaggio sarà accompagnato da un bicchiere di vino e del pane. Si potrà optare tra due differenti percorsi, quello giallo e quello blu, così da avere modo di visitare una porzione più ampia possibile della città antica e nostro centro storico e da poter scegliere fra le pietanze proposte quelle preferite.

La squadra composta dagli inquilini di Palazzo Ducale si cimenterà nella preparazione della carne di cavallo in piazza della Frumentaria e in piazza Sant’Apollinare. Il Circolo Raggio D’Oro allestirà due stand in piazza San Donato, uno per cucinare il salsiccione di maiale e l’altro per le verdure alla brace. A Pozzu di Biddda ci sarà il Circolo Bocciofilo Sacro Cuore, al quale è stato assegnato il compito di offrire la pancetta di maiale. In via delle Campane, nello spazio di fronte al Circolo La Lucciola, i soci prepareranno lo Zimino. Infine ci saranno due stand a Quadrato Frasso: in uno il Circolo Culleziu preparerà il capocollo di maiale, nell’altro il Circolo Acli Latte Dolce preparerà verdure alla griglia.

Lo spirito della manifestazione, gli aspetti organizzativi e il programma sono stati raccontati questa mattina nel corso di una conferenza stampa ospitata dalla sala conferenze di Palazzo Ducale. Le parole d’ordine comuni sono chiare: rianimare piazze, slarghi e spazi pubblici di Sassari vecchia, valorizzare il ruolo dei circoli privati, promuovere la gastronomia locale come tratto peculiare della cultura e della storia comunitaria, omaggiare la tradizione.

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«Per rivitalizzare Sassari e il centro storico c’è bisogno di ridargli vita, creando anche occasioni di convivialità, di incontro e di riscoperta di quei luoghi che la nostra comunità deve riprendere ad amare, a sentire propri e a frequentare», ha ribadito Giuseppe Mascia. «Una manifestazione itinerante, lungo vie, vicoli, slarghi e piazze che appartengono a tutti noi e di cui intendiamo impossessarci di nuovo, è la migliore opportunità per rivivere insieme, attraverso la riscoperta di cibi e sapori consueti, quel centro da cui deve partire il cambiamento di prospettiva, anche dal punto di vista dello spirito – ha poi aggiunto il sindaco – perché innanzitutto vogliamo restituire a Sassari il suo sorriso, la sua scanzonata allegria e la sua proverbiale ironia, ingredienti che non mancano mai a un’arrostita».

«Questa amministrazione vuole promuovere iniziative e attività che contribuiscano alla salvaguardia dei valori storici e identitari della città di Sassari, immaginando un calendario di manifestazioni da realizzarsi ogni anno», ha detto Nicoletta Puggioni, per la quale una delle eccellenze da valorizzare è la Faradda con tutto il suo corollario di riti, tradizioni e manifestazioni. «Quest’anno testeremo una formula nuova per una rassegna gastronomica che in futuro arricchirà il programma dei Candelieri», ha confermato l’assessora. «Sarà una kermesse itinerante rivolta a cittadini e turisti, da programmare a fine estate, per rivitalizzare il centro storico e valorizzare la tradizione gastronomica sassarese», ha chiosato.

«Con la prima edizione del progetto A fora li brasgeri, un’arrostita diffusa lungo le vie del centro storico della città, contribuiamo a tramandare la tradizione gastronomica dei sassaresi», spiega Giovanni Cocco per Eat&Buffas. «Un percorso gastronomico della tradizione sassarese non poteva non coinvolgere i circoli del centro storico», aggiunge. «I sassaresi e i turisti che accetteranno il nostro invito – è la chiosa finale – potranno seguire il percorso in un’apposita mappa bilingue, che mostrerà il percorso e il piatto assaggio contenente una ricetta tipica».

 

COMUNICATO STAMPA DEL 4.10.2024

Rianimare piazze, slarghi e spazi pubblici di Sassari vecchia, là dove la città è nata e da dove intende rinascere attraverso processi volti a favorire la riconquista delle sue originarie funzioni, da quella abitativa a quella commerciale, da quella culturale e artistica a quella dei servizi. Valorizzare il ruolo dei circoli privati, che da sempre rappresentano un presidio a tutela delle tradizioni cittadine, mantenendo vivo il centro storico attraverso forme di socializzazione che sono sopravvissute nonostante il grande mutamento socio-demografico che nei decenni ha trasformato la città murata. Promuovere la gastronomia locale come tratto peculiare della cultura e della storia comunitaria, ma anche come elemento in grado di rigenerare l’economia di Sassari attraverso il rilancio di filiere produttive e commerciali basate sulle attività contadina e zootecnica, che da sempre nella città degli orti hanno avuto un ruolo centrale. Rinnovare un’antica tradizione, che ha ispirato persino la poesia e la musica sassarese, diventando uno dei modi di dire più noti anche fuori dai vasti confini comunali. Nasce sotto questi auspici A fora li brasgeri – Passeggiata nel centro storico con assaggi di piatti alla brace.

La manifestazione, voluta dal sindaco Giuseppe Mascia e dall’assessora della Cultura, Nicoletta Puggioni, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Eat&Buffas e i circoli storici cittadini, andrà in scena sabato 12 ottobre a partire dalle 18. Zimino, salsiccione, capocollo e pancetta, ma anche melanzane e altri ortaggi, saranno i protagonisti di un’arrostita diffusa che, lungo un percorso tra i profumi della tradizione culinaria locale, si dipanerà tra piazza Azuni, dove sarà allestito il quartier generale organizzativo per l’acquisto dei coupon e il ritiro del materiale informativo, San Donato, Pozzu di Bidda, piazza Sant’Apollinare, via delle Campane e Quadrato Frasso. I coupon, che potranno essere acquistati anche venerdì 11 ottobre sempre in piazza Azuni, daranno la possibilità di assaggiare le prelibatezze tipiche preparate dalle squadre allestite dai vari circoli, che si sono divisi già i compiti e sono pronti con entusiasmo ad accendere il fuoco.

«Per rivitalizzare Sassari e il centro storico c’è bisogno di ridargli vita, creando anche occasioni di convivialità, di incontro e di riscoperta di quei luoghi che la nostra comunità deve riprendere ad amare, a sentire propri e a frequentare», è l’invito rivolto ai sassaresi da Giuseppe Mascia in vista di A fora li brasgeri. «Una manifestazione itinerante, lungo vie, vicoli, slarghi e piazze che appartengono a tutti noi e di cui intendiamo impossessarci di nuovo, è la migliore opportunità per rivivere insieme, attraverso la riscoperta di cibi e sapori consueti, quel centro da cui deve partire il cambiamento di prospettiva, anche dal punto di vista dello spirito – prosegue il sindaco – perché innanzitutto vogliamo restituire a Sassari il suo sorriso, la sua scanzonata allegria e la sua proverbiale ironia, ingredienti che non mancano mai a un’arrostita».

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«È volontà di questa amministrazione promuovere iniziative e attività che contribuiscano alla salvaguardia dei valori storici e identitari della città di Sassari, immaginando un calendario di manifestazioni da realizzarsi ogni anno», fa eco Nicoletta Puggioni, per la quale una delle eccellenze da valorizzare è la Faradda con tutto il suo corollario di riti, tradizioni e manifestazioni. «Quest’anno testeremo una formula nuova per una rassegna gastronomica che in futuro arricchirà il programma dei Candelieri». annuncia l’assessora. «Sarà una kermesse itinerante rivolta a cittadini e turisti, da programmare a fine estate, per rivitalizzare vie e piazze del centro storico e valorizzare la tradizione gastronomica sassarese», conclude.

«Con la prima edizione del progetto A fora li brasgeri, un’arrostita diffusa lungo le vie del centro storico della città, contribuiamo a tramandare la tradizione gastronomica dei sassaresi», spiega Giovanni Cocco per Eat&Buffas. «Un percorso gastronomico della tradizione sassarese non poteva non coinvolgere i circoli del centro storico», aggiunge. «I sassaresi e i turisti che accetteranno il nostro invito – è la chiosa finale – potranno seguire il percorso in un’apposita mappa bilingue, che mostrerà il percorso e il piatto assaggio contenente una ricetta tipica».

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